25 Aprile: Buonanno (LN) a Reggio Emilia.

May 5, 2015

Questi siamo noi. Da destra a sinistra: Nuccia Ciambrone, Chiara Casoli, Davide Mattioli. Tutti membri del Direttivo dell’associazione Partecipazione, tutti fondatori della Rete Restiamo Umani, tutti antifascisti, tutti attivisti per i Diritti Umani. Il 25 aprile, lo abbiamo trascorso, in parte, così.

 

 

 

La ragione, è stata la presenza di Gianluca Buonanno, a Reggio Emilia, in occasione della festa della Liberazione dal nazifascismo.

Per capirci, parliamo di un sindaco della Repubblica e parlamentare europeo per la Lega Nord, che in passato è stato consigliere comunale in quota MSI-DN.

Ecco alcune sue dichiarazioni:

A Borgosesia ci saranno una decina di gay, ma può darsi che siano aumentati. Fosse per me li schederei. Visto che vogliono pubblicizzare il loro amore, segniamoli su un registro. Se mi chiedessero di celebrare nozze gay nel Comune dove sono sindaco, direi che è meglio che si facciano un TSO. Al massimo offro ai gay una banana. O un’insalata di finocchio
(19.09.2014. Notiamo i concetti di schedare e identificare, e rabbrividiamo al pensiero di chi ha già avuto queste iniziative in passato).

 

Come la questione dell’assalto alla Diaz di Genova, per il G8 (…) alla fine viene fuori che i delinquenti sono diventati quelli da tutelare, e le forze dell’ordine erano i delinquenti!!!”
(25.04.2015, Reggio Emilia. Ricordiamo che la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo ha stabilito che alla Diaz fu commessa tortura da parte degli agenti).

 

Il 90% della vostra gente è così (…) i rom e gli zingari (…) sono la feccia della società, LA FECCIA DELLA SOCIETA’ !!!
(Piazza Pulita, marzo 2015, rivolgendosi a Djana Pavlovic).

 

Ritornando al 25 aprile, il comizio pubblico di Buonanno in Piazza Del Monte (di cui avete letto un passaggio nelle citazioni di qui sopra) è stato seguito dal segretario della Lega Nord di Reggio Emilia Gianluca Vinci e da uno stuolo di leghisti, fascisti e filonazisti, qualcuno con tanto di felpa della Decima MAS e qualcuno rivendicando svastiche disegnate in giro (riferito ai nostri cartelli con la svastica sbarrata: “l’hai disegnata male, peccato, l’hai rovinata (…) se vuoi te la disegno in testa!”).

Svastiche.

Decima MAS.

Il 25 aprile.

Scusate se, nel valutare la gravità del fatto, non riteniamo particolarmente rilevante che il numero di queste aspiranti SS o – nel migliore dei casi – ronde padane, fosse di appena qualche decina. A loro, tra l’altro, si aggiungono la nutrita schiera dei simpatizzanti (quelli del “non sono razzista, ma… gli zingari sono parassiti, i marocchini spacciano, gli albanesi rubano, ci sono troppi clandestini, i barconi vanno respinti con ogni mezzo, i froci fanno schifo ecc ecc) e l’ancora più nutrita schiera degli indifferenti.

A seguito del comizio, l’europarlamentare e il suo seguito verde-nero si sono recati in Piazza Prampolini, per prendere l’aperitivo al Caffè Europa.

Ora, vi prego di provare ad immaginare la scena, seppur a rischio di conati di vomito: il giorno della Liberazione, il più bello dell’anno, sotto agli striscioni raffiguranti i Partigiani di Reggio Emilia, davanti al Comune di questa città Medaglia d’Oro della Resistenza, bevono un bicchiere gli esponenti di un partito che ha manifestato con Forza Nuova (il cui leader Roberto Fiore ha dichiarato di essere “orgogliosamente fascista”). Personaggi che hanno fatto dichiarazioni pubbliche su omosessuali e Rom degne di Adolf Hitler. Il tutto, con un dispiegamento smisurato di forze pubbliche: immaginate la piazza piena di decine e decine di uomini dello Stato, tra carabinieri, polizia e digos, accompagnati da due camionette, a protezione di comizio e aperitivo. Uomini in divisa, uomini che venerdì 25 aprile 2015 sono stati pagati da tutti noi per garantire il sacrosanto “diritto” di Buonanno e dei suoi di oltraggiare e sbeffeggiare la Resistenza, il sacrificio dei partigiani, la dignità della nostra città, autorizzati ad occupare la piazza del Municipio per rilassarsi, dopo aver tenuto un comizio in cui si ridicolizzava una sentenza della Corte Europea per i Diritti dell’Uomo.

Tutto ciò, mentre la vedova di Mandela, a pochi km di distanza, diceva che bisogna diventare partigiani ogni giorno, preceduta dal discorso del Sindaco Luca Vecchi contro l’indifferenza, che ha definito causa delle centinaia di morti in mare. E in questo caso, Sindaco, non siamo stati un po’ troppo indifferenti? Perché è stato autorizzato un simile banchetto? Perché è stato permesso, a chi sputa sui diritti umani, di brindare – scortato da un esercito – alla propria ideologia di fronte al tricolore?

Ma il problema non sono Buonanno e i suoi aspiranti reparti d’assalto. Il problema, a quanto pare, sono i tre ragazzi della foto. I quali, per essersi recati nei pressi del Caffè Europa con i cartelli al collo, in silenzio, e aver poi cercato di seguire il corteo (come detto, ampiamente difeso da militari e forze dell’ordine) che si dirigeva verso la via Emilia, si sono trovati circondati dagli agenti della Digos di Reggio, che hanno pensato bene di fermarli, spingere uno di loro contro il muro, identificarli, segnalarli in Questura assieme al contenuto dei cartelli che avevano al collo.

Ma, più di ogni altra cosa, hanno provato a mortificarli (benché con risultati nulli) urlando in faccia a qualcuno in mezzo alla strada, sbraitando a un centimetro dalla faccia e cercando di suscitare una reazione (non pervenuta), usando frasi come: “Vai a  fare il cinno da un’altra parte!”, “Se la polizia di Stato ti dice di fare una cosa la fai, capito?!?!”, “Con chi credi di parlare?”,“Avete fatto la vostra pagliacciata, ora andatevene!”.

Alle domande di chi conosce i propri diritti e non si fa intimidire da una simile modalità, le motivazioni date dagli agenti per spiegare il proprio comportamento sono state del tipo:

“Vi abbiamo lasciato tenere i cartelli, non vi avremmo denunciato per non aver chiesto l’autorizzazione…vi abbiamo detto di non seguire il corteo, e voi insistete per farlo? Allora ve le cercate proprio!” (perché, è un reato camminare su una strada pubblica dietro ad un corteo? E’ una gentile concessione il permetterci di…fare cosa? Tenere dei cartelli al collo, in silenzio, suscitando indignazione da parte dei passanti per lo spettacolo osceno in Piazza Prampolini? Ci cerchiamo che cosa, esattamente?);

“Voi volete che lui vi veda, così reagisce” (…a parte il fatto che l’obiettivo era che ci vedessero i passanti, più che Buonanno; e poi, scusate un attimo: ma se lui “reagisse”, sarà ben lui quello da mettere contro un muro e segnalare in Questura, no?);

“No, non siete pericolosi, ma è a me che vengono a rompere i coglioni, domani, quando sui giornali comparite voi come contestatori! Capito? E’ a me, a me! Sono stufo, è dalle 6 del mattino che sono in servizio!” (…giornali? Non c’era nessuno. E, comunque, anche se ci fossero stati, puoi impedire a tre cittadini assolutamente innocui di esercitare il loro diritto di libertà di espressione del proprio pensiero, sancito nell’articolo 21 della Costituzione, e quello di libertà di movimento, solo perché poi, domani, è a te “che rompono i coglioni”? E se sei stufo perché è dalle 6 del mattino che sei in servizio, prenditela con chi ti fa accompagnare al bar un uomo che istiga all’odio nelle sue dichiarazioni pubbliche).

Il 25 aprile del 2015, Settantesimo della Liberazione, la città di Reggio Emilia ha lasciato il campo a chi, di fronte alle foto dei partigiani, dovrebbe vergognarsi, e invece brindava spensierato.

Piazza Prampolini, quel giorno, era il manifesto della dignità calpestata, della memoria oltraggiata. E lo Stato, ancora una volta, ha permesso l’oltraggio.

Chiediamo all’amministrazione di esprimersi sull’accaduto, e di farlo pubblicamente. Perché, se un Centro Sociale organizza un corteo in cui si spingono un paio di transenne, voi prendete le distanze e li criminalizzate “per le modalità” – dite voi. Allora, a rigor di logica – se davvero il problema è solo la modalità o il principio che sta dietro alle spinte – , se ci sono tre ragazzi che espongono dei cartelli che parlano di morti in mare e di Liberazione e vengono trattati come delinquenti (e non ci sembra molto antifascista agire su una contestazione assolutamente pacifica come è stato fatto), dovrebbero piovere solidarietà e appoggio, giusto? Il tutto, partendo dal presupposto che c’è già qualcosa di profondamente sbagliato in partenza, se una manifestazione e un banchetto del genere vengono autorizzati, in primo luogo, e se nessun amministratore vi si oppone pubblicamente, almeno a livello politico, quando ciò si verifica.

C’è poi il partito del “meglio l’indifferenza”. Noi eravamo lì perché volevamo essere lì, dovevamo essere lì, non potevamo non essere lì, in virtù di cose chiamate antifascismo, etica e soprattutto coerenza. Ritenete che avremmo dovuto non vedere e non parlare? Ok. Non citateci Gramsci, Brecht e M.L. King quando è più facile, però. E se, anche alla luce del racconto di questo 25 aprile, continuate ad essere convinti che non si dovesse far nulla per opporsi a dichiarate e manifeste espressioni di ideologie fasciste e naziste, nemmeno mostrare solidarietà alle categorie di persone nel mirino di questi “due gatti”* che siedono nel Parlamento italiano ed europeo, o dire “non sono d’accordo che le forze pubbliche siano usate così”…magari riflettete su che senso possa avere per voi il cantare, il 7 luglio, la canzone di Amodei in onore dei morti di Reggio Emilia, assassinati dalle forze dell’ordine mentre manifestavano contro il governo Tambroni dopo che l’MSI, che lo appoggiava, aveva convocato un convegno a Genova, altra città Medaglia d’Oro della Resistenza. Sì, quello stesso MSI con cui Buonanno, nel 1990, è stato eletto consigliere comunale a Serravalle Sesia.

*a proposito dei due gatti: le SS erano 280 nel 1929, 52.000 nel 1932 e 350.000 nel 1943. Così, per riflettere.

E, comunque, sono “due gatti” che picchiano le ragazzine sugli autobus dicendo “torna da dove sei venuta” e che prendono d’assalto centri d’accoglienza per minori migranti non accompagnati

 

 

Fonti delle informazioni su Buonanno e delle sue dichiarazioni:

http://www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/video/comizio-25-aprile-buonanno-pazza-del-monte-1.889223

http://www.ilgiornale.it/news/politica/gay-buonanno-macch-registro-schediamoli-e-regaliamogli-1052575.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/03/buonanno-leurodeputato-piazzapulita-i-rom-feccia-societa/1471440/

http://www.comune.borgosesia.vc.it/amministrazione_dett/it/it-gianluca-buonanno.html

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