Il Male in Casa: Cos'è l'amianto e cosa provoca

October 1, 2012

Uno studio sui pericoli dell’amianto, a cura di Kate Rina. Ecco il progresso di cui sarebbe portatore il TAV in Valsusa

 

Cos’è l’amianto

L’amianto è un minerale naturale a struttura microcristallina, di aspetto fibroso ed appartenente alla classe chimica dei silicati e alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli. L’amianto, chiamato anche asbesto, è presente in natura e si ottiene facilmente dalla macinazione ed arricchimento (generalmente nelle miniere) della roccia madre.

Proprietà e caratteristiche

Le caratteristiche di questo materiale hanno fatto sì che fino agli anni ottanta se ne sia fatto un grande uso. La sua struttura fibrosa lo rende molto flessibile e resistente, inoltre. Resistente al fuoco, al calore, all’umidità, all’azione di agenti chimici e biologici, all’abrasione e all’usura termica e meccanica, l’amianto è un minerale praticamente indistruttibile, resistente alla trazione e dotato di capacità termoisolanti. Esso si lega facilmente con materiali da costruzione come calce, gesso e cemento (cemento-amianto) e con gomma e PVC. Se le fibre di amianto sono libere o solo debolmente legate con altri materiali così da essere facilmente sbriciolati, si parla di amianto in matrice friabile, le fibre legate saldamente a materiali duri come cemento, che non possono essere sbriciolati o polverizzati se non con l’utilizzo di mezzi meccanici, si chiamano amianto in matrice compatta.

Pericolosità dell’amianto

La natura fibrosa dell’amianto conferisce al materiale proprietà di rischio. Maggiore è la volatilità delle fibre più alto è il rischio. Per questa ragione è da considerare più pericoloso l’amianto a matrice friabile che quello a matrice compatta in cattivo stato di conservazione e/o sottoposto a sollecitazioni meccaniche o ad agenti atmosferici.

Le fibre di amianto rilasciate nell’aria penetrano nell’organismo sopratutto per via respiratoria e possono causare gravi e irreversibili patologie all’organismo: le più temibili sono il cancro polmonare (si manifesta dopo 10 e più anni dalla prima esposizione; l’abitudine al fumo aumenta il rischio) e il mesotelioma (tumore molto maligno della pleura; si manifesta dopo un periodo di 25-40 anni dalla prima esposizione). 

 

 

Dopo il terremoto e lo tsunami che ha colpito il Giappone lo scorso 11 marzo e ripetuti incidenti sul sito della centrale nucleare di Fukushima, arriva per giapponesi una nuova preoccupazione per:  La quantità di amianto contenuta negli edifici devastati.

Per decenni, l’amianto è stato utilizzato nella costruzione per le sue qualità di isolamento acustico e termico, prima di essere vietato. Oggi, l’amianto preoccupa le autorità giapponesi, soprattutto quelli che gestiscono le aree devastate dallo tsunami dell ’11 marzo.

Gli operai e i volontari che si muovono in mezzo alle oltre 25 milioni di tonnellate di detriti per ripulire le aree devastate devono stare molto attenti, la preoccupazione principale è la polvere che potrebbe venire inalata nonostante le mascherine protettive.

Il quotidiano giapponese Yomiuri Shimbun ha segnalato che il governo sta mettendo in atto una commissione di esperti che misurerà i livelli di esposizione all’amianto.

Oltre l’amianto, si conta anche più di 30.000 tonnellate di detriti di legno che potrebbero liberare diossine se venissero semplicemente bruciati all’aria aperta. Tutte fonte di preoccupazione per i giapponesi, già pesantemente gravati dall’inquinamento radioattivo. Chiunque si avventuri in quelle aree disastrate deve indossare una mascherina per proteggessi.

Queste aree completamente distrutte dallo tsunami a quasi due mesi dal disastro, sono ancora simili a campi di battaglia. Probabilmente saranno necessari diversi anni per riuscire a rimuovere tutte le macerie e cominciare a ricostruire.

 

 

I pericoli dell’amianto

L’amianto, in natura è un minerale molto comune. Si ottiene da miniere a cielo aperto, la sua resistenza al calore e la sua struttura fibrosa lo rendono adatto, come materia prima, per realizzare prodotti e indumenti a prova di fuoco; ma la sua ormai accertata nocività per la salute ha indotto a vietarne l’uso. Le polveri di amianto, respirate, provocano infatti l’asbestosi, nonché tumori della pleura, ovvero il mesotelioma pleurico e dei bronchi, ed il carcinoma polmonare.

Una fibra di amianto è 1300 volte più sottile di un capello umano. Non esiste una soglia di rischio al di sotto della quale la concentrazione di fibre libere di amianto nell’aria non sia pericolosa, per certo, un’esposizione prolungata nel tempo o ad elevate quantità, aumenta esponenzialmente i rischi.

L’amianto è stato utilizzato fino agli anni ottanta per produrre la miscela cemento-amianto (il cui nome commerciale era Eternit) per la coibentazione di edifici, tetti, navi, treni; come materiale per l’edilizia (tegole, pavimenti, tubazioni fognarie e di scolo acqua piovana, canne fumarie), nelle tute dei vigili del fuoco, nelle auto (vernici, parti meccaniche), ma anche per la fabbricazione di corde, plastica e cartoni.

Nei manufatti costruiti con l’amianto, si parla di fibre libere oppure debolmente legate; la differenza sta nel fatto che nel primo caso si ottiene un amianto a matrice friabile mentre nel secondo un amianto a matrice compatta (tipo i prodotti in cemento-amianto).

 

L‘impiego dell’amianto è fuori legge in Italia dal 1992. La legge n.257 del 1992, oltre a stabilire termini e procedure per la dismissione delle attività inerenti l’estrazione e la lavorazione dell’asbesto, è stata la prima ad occuparsi anche dei lavoratori esposti all’amianto.

All’art.13 essa ha introdotto diversi benefici ai fini pensionistici dei periodi lavorativi comportanti un’esposizione al minerale nocivo. In particolare, sono stati previsti benefici per: i lavoratori di cave e miniere di amianto, a prescindere dalla durata dell’esposizione (comma 6); i lavoratori che abbiano contratto una malattia professionale asbesto-correlata in riferimento al periodo di comprovata esposizione (comma 7); tutti i lavoratori che siano stati esposti per un periodo superiore ai 10 anni (comma 8).  (centroamiantopiemonte.it)

 

 

Giornalisti e avvocati da Francia, Svizzera, Belgio, Germania, migliaia i familiari, decine le associazioni che hanno preso parte al processo contro i responsabili dell’Eternit a Torino. Migliaia di storie che raccontano la stessa vicenda, quella dell’amianto, che ha mietuto vittime ovunque e che continuerà a uccidere, visto che in molti Paesi ne è consentita tuttoggi la lavorazione perché (oggi come ieri) qualcuno ne trae profitto, anche se (domani, come ieri, come oggi) centinaia, migliaia di persone perderanno ciò che di più prezioso hanno, la vita. È anche per questo che il processo di Torino fa tanto rumore, non solo perché coinvolge personaggi di rilevanza internazionale, come il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny, consulente dell’ex presidente Clinton per l’ambiente, e il barone belga con un nome lungo due righe – Jean Louis Marie Ghislain de Cartier de la Marchienne – ma anche e proprio perché in Cina, India, Africa persino in Canada tutto continua come se niente fosse.

 

QUI i dettagli sul processo.

 

Tagliati fuori dall’Europa? Ma anche no!  Non lo dicono i NO TAV, lo dice la REGIONE PIEMONTE.

 

QUI 150 MOTIVI PER DIRE NO AL TAV.

 

Inoltre, vi consigliamo di guardare questo video:

 

Nota sulla curatrice dell'articolo: Caterina vorrebbe vivere la sua vita in solitudine, isolata. È una scelta lontana nel tempo, ormai radicata, al paese non ci vuole più tornare. Non si vuole più occupare d’inchieste, di affari sporchi e di verità. Purtroppo però a volte la vita non lascia scelta. Laura, sua madre, si ammala di mesotelioma e muore. Al paese c’era una fabbrica d’amianto che ha ucciso tremila persone. L’amianto è un killer formidabile, ne basta una sola fibra per corrompere il corpo, basta respirarne una per essere condannati. Respirare nel posto sbagliato, al momento sbagliato. E arriva la malattia, lentissima ma inesorabile, tremenda. Caterina allora ricomincia a combattere, indaga, cerca la verità, scopre le menzogne, le smaschera.

Please reload

Featured Posts

I'm busy working on my blog posts. Watch this space!

Please reload

Recent Posts

October 8, 2014

September 6, 2014

Please reload

Follow Us
  • Facebook Classic
  • Twitter Classic
  • Google Classic
  • facebook-square
  • Twitter Square
This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now