Irremovibile come un People Mover

May 24, 2012

 

COMUNICATO STAMPA DEL COMITATO NO PEOPLE MOVER | BOLOGNA

Non abbiamo molta voglia di scherzare e di cercare molteplici, simpatiche e mediatiche frasi ad effetto, come la vicenda “Università-Lazzaretto-PeopleMover” permetterebbe. Le condizioni al contorno, lavorative, economiche, politiche ed umanitarie, consiglierebbero a tutti grande serietà e grande attenzione alle emergenze e all’abbandono dell’inutile, anzi oramai del futile. Ma la Giunta comunale non molla mai, e più si allontana l’oggetto del desiderio, più lo invoca.

 

 

Ora la realtà, per quanto riguarda l’inutile PeopleMover, il cui servizio – come è stato ampiamente dimostrato – sarebbe molto più egregiamente svolto dal Servizio Ferroviario Metropolitano, ci consegna un lungo cahiers de doléances: un ritardo sine die per la preparazione di un intricatissimo nuovo piano economico finanziario che non riesce a trovare la quadra: nessun partner privato che scalpiti per entrare nella compagine del gestore Marconi Express al posto della società pubblica TPER – ex ATC (come dovrebbe essere in ogni vero project-financing), il calo consistente dei voli al Marconi, persino la rinuncia dell’Università alla costruzione dei dipartimenti nello sbandierato “Polo del Lazzaretto” – unica fermata intermedia prevista del PeopleMover – che avrebbe costituito un piccolo puntello alle pur esangui speranze di sostenibilità economica del progetto.

Tutti abbiamo capito che in Italia servirebbero le piccole opere utili a larghissima diffusione, come la riqualificazione energetica ed antisimica degli edifici, generatrici di un sostenibile e duraturo rilancio economico, e scarsamente penetrabili da corruzione e dalla filiera dei parassiti, perché il controllore sarebbe il singolo cittadino, la singola famiglia.

Questa settimana, dopo le batoste elettorali, tutti invocano il cambiamento; quindi che vogliamo di più per cambiare davvero rotta e cancellare questo ennesimo debito incombente, che ha già raccolto dalla Regione, e dal suo solerte assessore Peri, milioni che sarebbero potuti servire per evitare l’aumento dei biglietti dell’autobus? Ogni buon padre di famiglia, o modesto ragioniere, vi avrebbe già provveduto. Ma l’assessore Gabellini  dice che il PeopleMover “non è in discussione”. Poi si alza il controcanto della vicesindaco Giannini che sostiene che “questo non mette in discussione il PeopleMover”. Niente è più inamovibile di questo fantasma che oramai è diventato il PeopleMover.

Di ban sò fantesma…

Comitato No People Mover

 

per maggiori info:

 

Sito Internet: http://www.nopeoplemover.it

Account Twitter: http://twitter.com/#!/NoPeopleMover

Account Facebook: https://www.facebook.com/nopeoplemover

Indirizzo Mail: nopeoplemover@gmail.com

 

 

 

COS’E’ IL PEOPLE MOVER?

Il People Mover è un mezzo di trasporto del costo complessivo di 100 milioni di euro (salvo gli inevitabili aumenti in corso d’opera, al giorno d’oggi si parla di almeno 20 milioni in più) e dovrebbe collegare la stazione ferroviaria all’aeroporto al costo di 7,50/8 euro al biglietto. Con una spesa dieci volte minore di quella prevista per il People Mover ci si può collegare al Marconi con un breve prolungamento dei binari: infatti  esiste a Bologna il Servizio Ferroviario Metropolitano che già oggi arriva a 1000 metri dalle piste aeroportuali al modico costo di un euro. Ancora più vicino sarebbe la fermata in base al nuovo progetto di ampliamento dell’aeroporto (500-800 metri).

Viene raccontato che l’opera sarà eseguita con “finanza di progetto”, cioè a carico dei privati che hanno vinto l’appalto, il CCC, ma non è vero: la Regione sborserà 27 milioni di euro (siamo sempre noi cittadini), il Comune dovrà rimborsare eventuali costi nel caso che il numero complessivo di passeggeri non raggiunga il 1.000.000 all’anno e, incredibile, l’ATC (ora TPER), azienda pubblica dei trasporti, (ovverossia sempre noi cittadini)  partecipa all’impresa all’inizio con un 25% e già dopo pochi anni per la totalità, caricandosi dei rischi relativi.

Ci sembra evidente che si tratta di un’opera inutile, dispendiosa, che oltretutto porterà disagi a coloro che hanno la sfortuna di trovarsi sui luoghi dove verranno aperti i cantieri. Tutto ciò ricorda il disastro Civis, con una differenza: i lavori non sono partiti e la possibilità di uscirne senza danni è ancora possibile.

Cittadini di Bologna, non permettete questo ulteriore scempio della vostra città, mentre i servizi vengono tagliati per mancanza di fondi, il trasporto pubblico ridotto e il biglietto di chi ogni giorno viaggia sui mezzi pubblici aumentato.

Volete tra sette anni, dopo aver speso enormi risorse, sentirvi dire da chi oggi incensa questa opera: “se l’avessimo saputo….” com’è successo con il Civis?

Il comitato No People Mover propone una visione diversa della mobilità:

  • Sì al completamento del Servizio Ferroviario Metropolitano e all’utilizzo dei fondi destinati alla mobilità per dei progetti che vadano veramente a favore dei cittadini e che riducano l’inquinamento

  • Sì alla cancellazione dell’aumento del costo dei biglietti dell’autobus

  • Sì al ripristino delle linee ATC eliminate

 

 

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