Serate in Stazione

Il progetto Serate in Stazione consiste in un appuntamento bisettimanale nella zona stazione (Reggio Emilia), durante i quali attivisti e attiviste dell'associazione Partecipazione incontrano persone senza dimora allo scopo di portare loro cibo, bevande e coperte, creare un'occasione di incontro umano e convivialità, ascoltare i loro bisogni e le loro richieste ed eventualmente orientare verso servizi utili presenti sul territorio, compreso il Centro d'Ascolto Solidale e di Mutuo Soccorso .

 

 

Il progetto è iniziato nella primavera del 2013. L'idea è nata dopo la fine dell'emergenza freddo 2012-2013, durante la quale l'amministrazione comunale ha messo a disposizione "Villa Rossi", struttura nella quale sono state ospitate circa 25 persone a notte, dal 1 dicembre 2012 fino alla prima settimana di aprile 2013. Presso "Villa Rossi", si sono conosciuti alcuni degli attivisti dell'associazione, prestando qualche ora del proprio tempo nella struttura, portando una torta, bevendo del tè preparato dalle persone accolte, guardando un film, facendo una partita a carte o, semplicemente, chiacchierando con chi, nella vita di tutti i giorni, sperimenta spesso indifferenza o diffidenza. I legami creatosi tra volontari ed utenti e la reciproca conoscenza, hanno condotto alla tessitura di una fitta ragnatela, colma di umanità, profondità, rispetto e fratellanza. Una volta chiuso l'edificio, i volontari hanno deciso di portare "Villa Rossi" nelle strade, in particolare nella zona stazione, dove vi era maggiore facilità di incontrare coloro che erano stati ospitati nella struttura d'accoglienza. Perciò, muniti di biscotti e thermos con tè caldo, periodicamente sono state organizzate uscite settimanali, in cui si incontravano le persone che passavano le notti in stazione o nelle zone limitrofe, si raccoglievano informazioni e richieste d'aiuto. Ancora adesso, il tè e i biscotti offerti non sono un'offerta caritatevole, ma un mezzo per portare solidarietà, sostegno e umanità.


 

Dal 2013, il metodo organizzativo, i volontari e i turni si sono spontaneamente evoluti. Inizialmente vi era un gruppo di quattro o cinque attivisti, che si trovava una volta a settimana, tendenzialmente la domenica, in quanto è la giornata più difficile per un senza fissa dimora, con la maggior parte dei servizi chiusi. Sottolineiamo, inoltre, che ci sono state serate in cui sono usciti solo due volontari, spesso ragazze, senza che si verificassero incidenti o cattivi episodi, cosa che smentisce il luogo comune della pericolosità del quartiere attorno alla stazione.

 

Oggi, gli attivisti sono sette, quattro donne e tre uomini. I turni settimanali sono due, il lunedì e il giovedì sera, e l'orario di ritrovo è alle 20.30 davanti all'ingresso della stazione. In media, la durata di un'uscita è di circa un'ora e mezza ed il percorso prevede la sala d'attesa della stazione, i vari sottopassaggi e i rispettivi ascensori, piazzale Europa, la sala d'attesa per le corriere extraurbane e piazzale Marconi. I mezzi attraverso i quali i volontari si accordano e si organizzano sono i telefoni cellulari, i social network e l'applicazione Whatsapp. Il cibo e le bevande distribuite solitamente sono: torte fatte in casa, biscotti, panini e cracker, tutti accuratamente confezionati in singole porzioni pronte da distribuire, tè caldi per l'inverno, succhi di frutta freschi per l'estate e acqua in tutte le stagioni.

 

 

 

La presenza di nuovi attivisti è sempre necessaria.

se siete interessati, contattateci al :

+ 39 340 4271735 (Nuccia)

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