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a cura dell'Associazione Culturale Partecipazione

via Due Canali 1 / A, Reggio Emilia

( zona Mercato ortofrutticolo)

 

Per appuntamenti, urgenze, informazioni, collaborazioni e proposte di volontariato contattateci al

( +39 ) 327 4237046

 

per ulteriori informazioni:

info@partecipazione.eu

 

Pagina Facebook dell’Associazione:

 www.facebook.com/partecipazione

 

LE DONAZIONI SI RACCOLGONO SOLO PREVIO APPUNTAMENTO

 il referente è Chiara ( +39 329 805 800 1)

Onde evitare disguidi organizzativi si prega di chiamare.

 

CONSULTARE LA PAGINA "GUARDAROBA" PER MAGGIORI INFORMAZIONI.

Giovedì dalle ore 14:00 alle 17:00

( servizio rivolto a donne con bambini)

 

Sabato dalle ore 8:30 alle ore 11:30

( servizio rivolto agli uomini)

centro d'ascolto solidale e di mutuo soccorso

Il Centro d'Ascolto Solidale e di Mutuo Soccorso (con annesso Guardaroba d'emergenza) è un presidio umanitario, un luogo d'incontro in cui vengono accolte settimanalmente persone in difficoltà economiche, personali, famigliari e sociali di varia natura. Progetto avviato ad ottobre 2013 e rivolto inizialmente a persone senza dimora, ha subito allargato l'accoglienza a famiglie e singoli che, pur mantenendo un alloggio, si trovassero in una condizione di emarginazione o forte disagio, dovuto all'aggravarsi della crisi economica o a situazioni personali.

 

 

 

 

Innanzitutto, ascolto attivo e accoglienza umana. Crediamo infatti che nessun cambiamento sarà possibile se l'indifferenza e la diffidenza continueranno a filtrare ogni incontro con chi percepiamo come “diverso”, soprattutto se si tratta di un uomo o una donna che provengono da altre aree del mondo, che professano una religione a noi sconosciuta o semplicemente che portano con sé le cicatrici della povertà, della disuguaglianza e della disumanità che fanno parte della nostra società. Al Centro d'Ascolto Solidale e di Mutuo Soccorso nessuno è straniero, nessuno è emarginato, a nessuno è negata la considerazione, il rispetto e tutela della propria dignità dovuti ad ogni essere umano.

 

Dopo essere state accolte e avere avuto la possibilità di esprimere i propri bisogni, le persone che si rivolgono al Centro possono accedere a:

 

- Un Guardaroba d'emergenza gratuito per uomo, donna e bambino, che distribuisce vestiario, coperte, prodotti per l'igiene personale e accessori per neonati, il tutto grazie all'impegno di decine di donatrici e donatori (link!)

 

- Orientamento verso altre realtà del territorio che possono intervenire sul bisogno specifico: avvocati di strada, mense, docce, servizi sanitari gratuiti, scuole d'italiano per migranti, servizi sociali...

 

- Distribuzione di giocattoli e di materiale scolastico per bambini e adolescenti le cui famiglie si rivolgono al Centro

 

Inoltre, a chi lo desidera, viene data la possibilità di raccontare la propria storia e vederla divulgata nelle forme che si decideranno insieme, come testimonianza audio-filmata o scritta, in forma identificata o anonima.

 

 

 

 

 

Perché riteniamo che i diritti umani, nonché i principi di libertà e uguaglianza di cui si legge nella nostra Costituzione, figlia della Resistenza al nazifascismo, non debbano restare solo sulla carta, bensì essere applicati concretamente, quotidianamente, individualmente e collettivamente, affinché possano essere davvero garantiti a tutti. Il nostro consapevole e limitato intervento si propone di contribuire a restituire, a chiunque si trovi in una situazione di bisogno, la possibilità di vedere tutelata la propria dignità e i propri diritti di essere umano.

 

Il Centro è concepito come luogo di solidarietà a cui rivolgersi nel momento nel bisogno e, per chi non ha una casa in cui vivere, come punto di partenza per un percorso che possa portare alla possibilità di alloggiare in un luogo caldo ed accogliente per sé e per la propria famiglia, dove riconquistare, pian piano, l’autonomia dai servizi socio-assistenziali, garantendosi condizioni di vita conformi a quelle previste dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (per il progetto di accoglienza abitativa, leggi Casa Amal link). 

 

Non abbiamo la presunzione di risolvere tutti i problemi. Ma ci siamo assunti l’impegno di fare tutto quello che è in nostro potere, per far sì che le cose cambino in meglio. Ora, senza delegare e senza rimandare.

                                                                                

 

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